Un pesto mostruosamente stregato



Il 31 ottobre 2014 con i bambini delle seconde abbiamo tardivamente raccolto le ultime piantine di basilico e abbiamo preparato il pesto con i mortai e i pestelli sui tavoloni di legno dell'orto.

Ogni classe era divisa in 4 gruppetti che si altenavano nelle varie attività del giorno: vangare il terreno delle quadre per prepararlo alla semina autunnale, raccogliere le foglie per la pacciamatura e il compost, piantare in vasetto dei bulbi di crocus e, appunto, preparare il pesto con le ultime foglioline di basilico resistite ai primi freddi. Ogni gruppetto ha potuto quindi fare a rotazione tutte le attività.

Mentre con il primo gruppo si sminuzzavano gli ingredienti, qualcuno ha fatto notare che preparare il pesto proprio il giorno di Halloween sembrava un po' strano. Abbiamo quindi deciso che questo pesto sarebbe risultato qualcosa di molto speciale, un pesto delle streghe, un pesto stregato, un pesto dei mostri... alla fine l'abbiamo chiamato PESTO MOSTRUOSAMENTE STREGATO.
E a nessuno importava che alla fine fosse troppo salato e con troppo aglio, tutti, dopo averlo spalmato sul pane e averlo assaggiato, saltellavano qua e là gridando "questo è il pesto più buono del mondo"! e anche "l'abbiamo fatto proprio noi"! C'è stato chi,  particolarmente interessato all'aglio avanzato dimenticato sul tavolo, ha deciso di assaggiarne dei pezzi con conseguente scomposta reazione euforica,  e chi, notando che si trattava pur sempre di bulbi ne ha portato a casa qualche spicchio da piantare.

Interessante è stato il dibattito tra pestisti esperti, che avevano già visto usare il mortaio da nonni o mamme, e pestisti neofiti, sul tipo di impugnatura da adottare: impugnatura come per grande matitone, impugnatura come per bastone e infine la giusta impugnatura.