Mini-serra invernale how to



Maestre, esperti ortigiani e volontari sono dempre alla ricerca di attività significative da programmare come proposta ai bambini nelle ore di orto.
Un po' perché bisogna pensare ad attività diverse per i "piccoli" gruppi in turnazione: ogni classe nell'ora di orto viene divisa in 2, 3 o più gruppi (a seconda della quantità di volontari presenti) che si alternano nelle varie attività.  Un po' perché nell'orto non si va solo a seminare o vangare.

Nel periodo tardo autunnale quando il freddo comincia a farsi più pungente e l'orto scolastico diventa giocoforza un po' faticoso, ecco che Luca, esperto ortigiano, ci ha proposto un'attività che ha visto entusiasti sia i bambini di seconda che quelli di quarta: la creazione di una mini-serra invernale!


OCCORRENTE
♠ piantine di insalata a  foglia di quercia, che è molto resistente al freddo (o altri ortaggi invernali a scelta)
♠ lunghi e flessibili rami di forsizia (nel periodo delle potature autunnali è facile trovarne)
♠ telo di tessuto non-tessuto
♠ sassi abbastanza grandi per fissare a terra la struttura

MONTA LA SERRA, SMONTA LA SERRA
Per far sperimentare l'esperienza a tutte le 5 classi filtro che quest'anno scendono in orto (due seconde e tre quarte) la serra è stata montata e smontata ogni volta.

Un'esperienza replicabile ogni novembre per l'orto scolastico!



La nostra mini-serra invernale!







Autunno poetico nell'orto


Le foglie pazzerelle

Le foglie stan già andando,
emanando la loro magia
piena di fantasia.
Loro han fede
nel vento
e senton già la loro
frenesia.


Poesia

In una calma quiete
io sto
le foglie già volan via
in una lieve atmosfera
che le porterà lontano.

Non c'è calma per quegli alberi
spogliati
si muovono le fronde
e son bagnati.

Non penso al resto
solo alla calma che mi godo
adesso.


Il riposo della natura

Finisce l'estate e comincia
l'autunno.
Il mese di riposo della natura
che piano piano comincia.

Gli alberi spogli sono come
braccia che invocano
aiuto.
Le foglie sono cadute
e col passare del tempo
hanno formato un lungo
tappeto di foglie che sembra
un biscotto variopinto.


L'autunno

L'autunno come un lampo è arrivato
e ha portato
dei bellissimi colori.
Gli alberi il colore han cambiato
e ora spogli, perché le foglie son cadute
e ormai son perdute,
sembrano spaventapasseri
che invocano aiuto.
Sotto di loro, le foglie
formano un tappeto colorato
e sembrano una tavolozza
che alcune volte svolazza.


L'arrivo dell'autunno

Arriva l'autunno,
gli alberi spogli
sembrano spaventapasseri,
il tappeto di foglie
è tutto colorato ed
anche un pò macchiato,
sembra una tavolozza di colori
di tutti i generi.
La coperta verde,
è fatta a mano,
si vede che è cucita ed anche abbellita.


L'autunno è tornato

L'autunno è arrivato,
ho visto un tappeto colorato
in un bosco incantato.
Il sole se ne è andato,
il vento è arrivato
e le giornate ha trasformato.

I bambini giocano con il cagnolino,
mentre le caldarroste scoppiettano sul camino,
la mamma prepara un budino
e si sente un buon profumino.



Autunno nell'orto

Si sente l'autunno
anche nell'orto.
Dalla finestra della
graziosa classe
si vede la serra che,
per le pianticelle,
è come una casetta ospitale.

I bulbi somigliano
a un bambino che cerca impaziente
di uscire da un guscio
che lo tiene chiuso chiuso come se
fosse in una piccola casetta
ma con l'uscio
chiuso a chiave.

E fuori
la carriola parcheggiata
in una radura incantata.


Si diventa grandi

I bulbi stanno crescendo.
Sono come un uovo pronto a schiudersi.
Aprono gli occhi per vedere la luce
e con molta calma
si abituano alla nuova stagione.
Ormai nella serra sempre staranno
e per tutto l'inverno dormiranno.


Autunno nell'orto

Nella serra dell'orto,
nel suo rifugio,
riposano i bulbi,
come piccole creaturine addormentate,
che conservano le loro energie
per germogliare in primavera.

Le foglie ai piedi degli alberi
non sono altro che coperte,
che li proteggono dal vento
che come un cavallo fugge via
bruscamente.


L'autunno pronto a sbocciare

Le foglie rosseggianti
sono come farfalle volanti
e i bulbi un po' cicciotti
sono come dei passerotti.

I bulbi somigliano a
un bimbo in attesa di crescere
che però non troppo dovrà attendere.


La vita

Le foglie lasciano il posto
e lasciano vivere la vita
come un urlo pazzo
che fa sconvolgere il mondo.
I petardi verdi scoppiano
e lasciano la fiamma
che vivrà nei secoli dell'universo.


I bulbi crescono

La serra è come
un rifugio sicuro al caldo.
Al coperto si sta
con una coperta bianca si crescerà.

I bulbi somigliano a
un uovo pronto a schiudersi.
Con cura e amore
il bulbo farà spuntare la natura
da una piccola fessura.

Storie di alberi e foglie

 

L'albero e la foglia

C'era una volta una foglia che voleva volare,
ma l'albero su cui era appesa non la lasciava andare.
Lo supplicava la foglia:
«Ti prego, ti prego, lasciami andare
mi vedrai ritornare.»
L'albero non si fidava
e con aria seria la guardava: «Non lo farò,
io di volare non ti permetterò,
di sicuro ti caccerai nei guai
e più non ritornerai!»
Ma una notte lei scappò
e nel grande fiume cascò.
Quando l'albero si svegliò
una brutta sorpresa trovò;
mentre si rassicurava
egli pensava
che quella folglia sciagurata
se l'era meritata.



Storia di un albero e di una foglia

In un freddo giorno d'autunno un albero ormai quasi spoglio si stava annoiando, allora decise di parlare con qualcuno.
Così fece, si mise a chiacchierare con una foglia, lei chiese: «Manca ancora tanto perché io mi stacchi da te»?
L'albero, non sapendo cosa rispondere, inventò una scusa e rispose: «No, rimarrai molto tempo attaccata a me».
La foglia si sentì rassicurata.
Passati un po' di giorni, un lieve venticello la portò vi e la foglia ancora in tempo gridò: «Mi avevi detto una buglia»!
L'albero dispiaciuto non pensò più alla foglia e della foglia non se ne parlò mai più.

Un pesto mostruosamente stregato


Il 31 ottobre 2014 con i bambini delle seconde abbiamo tardivamente raccolto le ultime piantine di basilico e abbiamo preparato il pesto con i mortai e i pestelli sui tavoloni di legno dell'orto.

Ogni classe era divisa in 4 gruppetti che si altenavano nelle varie attività del giorno: vangare il terreno delle quadre per prepararlo alla semina autunnale, raccogliere le foglie per la pacciamatura e il compost, piantare in vasetto dei bulbi di crocus e, appunto, preparare il pesto con le ultime foglioline di basilico resistite ai primi freddi. Ogni gruppetto ha potuto quindi fare a rotazione tutte le attività.

Mentre con il primo gruppo si sminuzzavano gli ingredienti, qualcuno ha fatto notare che preparare il pesto proprio il giorno di Halloween sembrava un po' strano. Abbiamo quindi deciso che questo pesto sarebbe risultato qualcosa di molto speciale, un pesto delle streghe, un pesto stregato, un pesto dei mostri... alla fine l'abbiamo chiamato PESTO MOSTRUOSAMENTE STREGATO.
E a nessuno importava che alla fine fosse troppo salato e con troppo aglio, tutti, dopo averlo spalmato sul pane e averlo assaggiato, saltellavano qua e là gridando "questo è il pesto più buono del mondo"! e anche "l'abbiamo fatto proprio noi"! C'è stato chi,  particolarmente interessato all'aglio avanzato dimenticato sul tavolo, ha deciso di assaggiarne dei pezzi con conseguente scomposta reazione euforica,  e chi, notando che si trattava pur sempre di bulbi ne ha portato a casa qualche spicchio da piantare.

Interessante è stato il dibattito tra pestisti esperti, che avevano già visto usare il mortaio da nonni o mamme, e pestisti neofiti, sul tipo di impugnatura da adottare: impugnatura come per grande matitone, impugnatura come per bastone e infine la giusta impugnatura.





L'Orto dei Bambini in poesia


L'orto dei bambini

Nell'orto dei bambini,
sia grandi che piccini,
andiamo e insieme lavoriamo.

Quando lì siamo
dalla felicità impazziamo:
il pesto prepariamo
e i bulbi noi piantiamo.

Ogni volta è una festa,
colori, odori e profumi
inebrianti, invitanti:
son gioie avvolgenti
che ci rendono lieti e contenti

I bambini di 4^ B


L'orto dei bambini

Evviva,
nell'orto andiamo
e in allegra compagnia
i nostri bulbi piantiamo.

Con palette il terriccio
nei vasetti mettiamo,
poi con un verde innaffiatoio
le creaturine bagniamo.

Dai bulbi i crochi esploderanno
e con il nostro amore cresceranno.

Potrete venire
a vederlo con i vostri occhi:
è proprio un orto con i fiocchi!

I bambini di 4^ C

La prima festa dell'orto a.s. 2014/2015


R-Estate nell'Orto











Laboratorio del gusto


Il 15 maggio 2014 le classi quinte della scuola Diaz hanno vissuto una mattina all'insegna di biodiversità, cibo gustato con lentezza, agricoltura biologica e riflessione mondialista sul cibo sostenibile con Enrico Radicchi di Slow Food Bergamo.
L'intervento del presidente di Slow Food Bergamo ha inteso inserire nel contesto del progetto educativo alimentare scolastico la filosofia di Slow Food in contrapposizione con quella imperante del Fast Food, l'agricoltura biologica opposta a quella intensiva e l'importanza della biodiversità delle colture invece della scelta degli organismi geneticamente modificati.

Uno spazio interculturale ha visto la proiezione del film-documentario di Ermanno Olmi, TERRA MADRE, che racconta con poche parole e molta poesia visiva "una rete planetaria fatta di uomini, pensieri, lavoro e culture presente in 153 Paesi del mondo, che va seminando e coltivando le giuste idee di difesa della biodiversità, rispetto dell’ambiente e dignità del cibo, per un futuro di pace e di armonia con la Natura"(Carlo Petrini). 

La parte più succulenta dell'incontro è stato il Laboratorio del Gusto sui formaggi di eccellenza del nostro territorio e in particolare sul Formai de Mut.  Il processo degustativo ha previsto: la comparazione, il collegamento tra la diversità biologica del territorio e la risposta dei sensi (visivo, tattile, olfattivo, degustativo).
























L'orto immaginato


l'orto immaginato

L'8 Giugno 2012, quando ancora l'Orto dei Bambini della Scuola Diaz non esisteva se non in progetto e i lavori stavano per inziare, durante la festa della scuola, sono state vendute le cartoline per partecipare al concorso "Disegno il mio orto".
Su queste cartoline i bambini della scuola primaria hanno disegnato e scritto il loro pensiero sull'orto scolastico. Fra tutte le cartoline arrivate prima di settembre sono state esratte le dieci vincitrici che sono diventate testimonial dell'Orto dei Bambini. I disegni sono stati stampati su quaderni, segnalibri e calendari messi in vendita per finanziare l'orto in costruzione.
A Natale 2012 tutte le cartoline sono state stese su un lunghissimo filo che attraversava l'atrio della scuola durante la Festa di Natale.
Il nostro orto è stato progettato, desiderato, immaginato, pensato e raccontano a lungo!
Molto prima che esistesse.

ORTI IMMAGINATI









































ORTI PENSATI